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TEMATICHE SULLE PROIEZIONI FUTURE DEI MESTIERI DELLA MUSICA. DI MARCO LECCI

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L’attuale situazione del mercato del settore musicale risente, come tutti gli altri, della crisi economica che negli ultimi anni ha investito più o meno tutto il mondo. Ciò ha determinato un crollo vertiginoso delle vendite dei supporti musicali fisici: CD; DVD…..etc e conseguentemente una serie di professionalità legate allo sfruttamento del meccanismo commerciale hanno addirittura perso il loro posto di lavoro. Internet ed il diverso modo di fruire gratis della musica ha contribuito a rendere il crollo del sistema ancor più aspro.

Quanto sopra descritto sembrerebbe non favorire una visione positiva del futuro occupazionale nel settore musicale, e magari, per certe aree legate alla passata concezione di questo lavoro, potrà anche essere vero, ma esiste tuttavia un modo di vedere le cose che apre nuovi ed ampi scenari e ci porta a riconsiderare sostanze delle quali si era un po’ persa traccia.

Studio

Fede

Talento

Volontà

Curiosità

Capacità relazionale

…elementi fondamentali per definire l’asset del professionista moderno.

La televisione coi suoi “talent”; la rapida ascesa di “artisti” sfornati (almeno3/4 l’anno) dai medesimi; il fenomeno del pubblico dei giovani, che eleggono tanto rapidamente un idolo quanto rapidamente lo abbandonano, hanno tarato mercato e media ad un’idea di rapido consumo dei prodotti e gli operatori alla ricerca del colpo ad effetto da bruciare secondo i tempi fisiologici delle stagioni in corso. Dietro all’idea di “Talento”si è creato una fosco affaccendarsi di personaggi che a mio avviso più che creare il futuro….. raschiano il fondo del barile di ciò che resta del passato!

Di certo non tutti i giovani musicisti, artisti, produttori hanno una percezione così tecnica e disincantata della situazione, quanto vivono piuttosto nel riflesso di quanto viene loro proposto dai media…. Così nella formazione dei giovani artisti s’insinua quella malattia, fine a se stessa, che è la ricerca del “successo”: apparire piuttosto che essere!

Credo sia opportuno, per noi che viviamo di musica da quasi quarant’anni, prenderci la responsabilità di indirizzare in un modo che definirei positivamente futuribile, chi percepisce il disagio ed ha voglia di confrontarsi costruttivamente con il nuovo!

Premetto che sono profondo e convinto sostenitore che ogni giovane, proiettandosi verso il futuro, debba seguire la propria attitudine ed il proprio talento, e quindi forse anche la fortuna di essere sostenuto dalla propria famiglia in modo di poter sviluppare solida coscienza di se stesso, è fondamentale. Questa dovrebbe essere la “sine qua non” dell’esistere, ma ahimè, spesso così non è …quindi sta a chi ha consapevolezza di questo eleggersi a ruolo di guida morale.

Sono convinto che il nuovo punto di partenza sia: “la creazione del valore”, un concetto espresso con chiarezza nei primi anni del dopoguerra da Tsunesaburo Machiguchi, grande educatore giapponese, fondatore di una importante scuola di pensiero che ha influenzato positivamente il suo provato paese. Egli sintetizzava la teoria della “creazione del valore” in tre parametri fondamentali: bene, bellezza, guadagno.

Alla luce di quanto sopra esposto, ho creato un’azienda: Fast and Furious productions” con l’intento di connettere i giovani talenti al mondo reale!...

Con l’aiuto dei miei collaboratori ci mettiamo al fianco di artisti, produttori, compositori ed autori mettendo a loro disposizione esperienza, conoscenza ed un roaster di contatti derivati da oltre trent’anni di militanza nello show biz!....Crediamo che con il giusto atteggiamento e con le azioni più idonee si possano raggiungere dei risultati di posizionamento e di confronto sul mercato anche in questo delicato momento di transizione sulla fruizione della musica, ma anche di ricerca spontanea e di vitalità giovanile.

“Fast and Furious productions”: can do it!

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Giugno 2011 13:04
Luigi Calivà

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